1. Fonti internazionali

A livello mondiale e internazionale esistono statistiche pubblicate e dati messi a disposizione da innumerevoli organizzazioni, associazioni, istituti pubblici e privati che investono costantemente in innovazione e soprattutto per l’aggiornamento continuo. Le statistiche sociali sono quelle più fre-quentemente disponibili presso tutti i paesi che dispongano di sistemi stati-stici nazionali. La rete e il fenomeno della globalizzazione forniscono dati che diventano intersoggettivamente condivisibili in ogni parte del mondo. Ecco alcune fonti rilevanti all’interno delle quali sono messe a disposizioni di tutti dati grezzi, percentuali e di sintesi. Si segnalano in linea di massima le sigle e i significati delle fonti con gli indirizzi generali dei siti internet e una spiegazione preliminare e introduttiva tratta dai medesimi siti. È spesso necessario esplorare dall’interno della prima pagina del sito, sfogliando i collegamenti ipertestuali, le sezioni o sottosezioni dei siti, per raggiungere le documentazioni di tipo statistico.

UNITED NATIONS DEVELOPMENT PROGRAMME – UNDP
[PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE NAZIONI UNITE]
http://www.undp.org

UNDP è la rete globale di sviluppo delle Nazioni Unite, un’organizzazione che ha come fine quello di portare i paesi al cambiamento e a connettersi per conoscere, spe-rimentare e fornire risorse per aiutare le persone a costruire una vita migliore.
È presente sul campo in 166 paesi del mondo e con questi lavora proponendo solu-zioni alle sfide dello sviluppo globale e nazionale.
I leader mondiali si sono impegnati a raggiungere gli Obiettivi del Millennio, tra cui l’obiettivo primario di ridurre la povertà della metà entro il 2015.
La rete dell’UNDP collega e coordina gli sforzi globali e nazionali per raggiungere questi obiettivi. L’obiettivo è aiutare i paesi a costruire e condividere le soluzioni alle sfide della governance democratica, della riduzione della povertà, della prevenzione delle crisi e di ripresa, dell’Ambiente ed Energia, delll’HIV/AIDS.
L’UNDP aiuta i paesi in via di sviluppo in modo efficace. In tutte le attività, inco-raggia la tutela dei diritti umani e l’empowerment delle donne.
Nel Rapporto annuale sullo sviluppo umano, commissionato dall’UNDP, si concen-tra il dibattito mondiale spesso controverso sulle questioni chiave dello sviluppo, for-nendo nuovi strumenti di misurazione, analisi e proposte politiche innovative.

UNITED NATIONS STATISTICS DIVISION – UNSTATS
[DIVISIONE STATISTICA DELL’ONU]
http://unstats.un.org/unsd/default.htm

La Divisione Statistica è impegnata nella promozione del sistema statistico mondia-le. Raccoglie e divulga dati statistici globali, sviluppa standard e norme per le attività di statistica, e sostiene gli sforzi dei paesi nel rafforzare i rispettivi sistemi nazionali di stati-stica. Facilita il coordinamento delle attività internazionali di statistica ed è di supporto al funzionamento della Commissione statistica delle Nazioni Unite come entità vertice del sistema statistico mondiale.

UNITED NATIONS EDUCATIONAL, SCIENTIFIC AND CULTURAL
ORGANIZATION – UNESCO
[ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE PER L’EDUCAZIONE,
LA SCIENZA E LA CULTURA]
http://www.unesco.org

UNESCO opera per creare le condizioni di dialogo tra le civiltà, le culture e i popoli, sulla base del rispetto della comune condivisione dei valori. È attraverso questo dialogo che il mondo può raggiungere visioni globali del rispetto sostenibile che comprendano lo sviluppo dei diritti umani, il rispetto reciproco e la riduzione della povertà, punti al cen-tro della missione e delle attività dell’UNESCO.

UNESCO INSTITUTE FOR STATISTICS
[ISTITUTO DI STATISTICA DELL’UNESCO (UIS)]
http://www.uis.unesco.org

L’Istituto di statistica dell’UNESCO è il ramo statistico delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO). È stato fondato nel luglio 1999 al fine di riformare le capacità statistiche dell’UNESCO e per soddisfare le crescenti esigenze degli Stati membri dell’UNESCO e della comunità internazionale per una più ampia gamma di politiche rilevanti, tempestiva e di statistiche affidabili nei settori dell’istru-zione, della scienza e della tecnologia, della cultura e della comunicazione. L’autonomia funzionale dell’Istituto, insieme con il mantenimento di elevati standard professionali e di indipendenza intellettuale, gli consente di rispondere efficacemente a queste esigenze. L’Istituto di statistica dell’UNESCO è ospitato presso l’Università di Montreal in Canada.
Gli obiettivi dell’Istituto. L’Istituto si propone di:
- Raccogliere una vasta gamma di informazioni statistiche di qualità per aiutare gli Stati membri ad analizzare l’efficienza e l’efficacia dei loro programmi e per informare le loro decisioni politiche.
- Interpretare e riferire sulla situazione globale in materia di istruzione, scienza e tec-nologia, cultura e comunicazione.
Le attività dell’Istituto riguardano:
- Raccogliere statistiche aggiornate provenienti da tutto il mondo secondo le proce-dure di qualità concordate e diffonderle agli utenti in una forma adeguata alle loro esi-genze.
- Sviluppare il quadro concettuale e metodologico per la raccolta di dati e di indica-tori comparabili a livello internazionale.
- Collaborare con gli Stati membri per migliorare le loro capacità di raccogliere e analizzare dati di interesse per le loro iniziative politiche.
- Analizzare i dati in collaborazione con responsabili politici e ricercatori, e promuo-vere un uso più ampio e più informato dei dati per fini di natura politica.
Lo UIS è un anello fondamentale di una rete internazionale di esperti e di istituzioni che si occupano di statistiche in campi di competenza dell’UNESCO.
A chi serve l’Istituto? Mentre gli Stati membri dell’UNESCO (e soprattutto i loro utenti e produttori di statistiche) sono i primi beneficiari del lavoro dello UIS, ci sono al-tri utenti interessati a livello internazionale, intergovernativo, non governativo e le orga-nizzazioni regionali, gli istituti di ricerca, le università e altri organismi pertinenti.
Il programma dell’Istituto prevede di:
- Consultare la comunità internazionale al fine di determinare le esigenze di dati a lungo termine degli Stati membri, delle organizzazioni regionali e internazionali.
- Svolgere valutazioni fondamentali del lavoro nei settori della scienza e della tecno-logia, della cultura e della comunicazione, al fine di elaborare una strategia futura.
- Svolgere inchieste annuali nell’educazione, al fine di ottenere un insieme di dati di un’istruzione di qualità, sostenuta da seminari di formazione tenuti in tutte le regioni del mondo.
- Lavorare con gli Stati membri ad attuare l’ISCED97 (la riveduta International Standard Classification of Education) all’interno del loro paese.
- Sviluppare il programma sugli Indicatori Internazionali dell’Educazione (World Education Indicators, WEI) in coordinamento con l’OCSE, nonché il programma per paesi candidati all’Unione europea in cooperazione con Eurostat.
- Sostenere la costruzione di capacità statistiche all’interno dei paesi, compresi gli ampi rafforzamenti nel programma dell’istruzione nazionale di statistica in Africa (NE-SIS).
- Integrare l’Osservatorio EFA, l’organismo di controllo internazionale che prende in esame i progressi verso gli obiettivi dell’Educazione per Tutti (EFA).
Governance. Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto è composto da dodici esperti internazionali di statistica, che rappresentano diverse organizzazioni internazio-nali e regioni del mondo. I compiti primari del Consiglio sono quelli di definire la politica UIS insieme con le sue funzioni generali, nonché di approvare il programma annuale e di bilancio. Il Consiglio assicura inoltre il monitoraggio, la valutazione e il controllo di gestione dell’Istituto.
UIS Risorse. L’Istituto ha una notevole esperienza a livello di statistiche comparati-ve internazionali, ed è in grado di ospitare i ricercatori che desiderano lavorare con il materiale su una base a lungo termine. Richieste di informazioni da parte degli utenti potenziali sono bene accette.
Pubblicazioni. Lo UIS pubblica i dati statistici e le analisi nel campo dell’istruzione, della scienza e della tecnologia, della cultura e della comunicazione.
Le pubblicazioni includono: gli estratti di statistica, ricerca e analisi; le guide meto-dologiche e internazionali. Queste sono disponibili in formato cartaceo e / o in formato CD-ROM e per la consultazione tramite il sito web UIS.

UNITED NATIONS INTERNATIONAL CHILDREN’S EMERGENCY FUND – UNICEF
[FONDO DELLE NAZIONI UNITE PER L’INFANZIA]
http://www.unicef.it

L’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia) è la principale organizzazione mondiale per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell’infanzia e dell’ado-lescenza.
Fondato nel 1946 su decisione dell’Assemblea Generale dell’ONU, l’UNICEF opera attualmente in 156 Paesi in via di sviluppo attraverso 126 uffici permanenti sul campo (Country Offices) e in 36 Paesi economicamente avanzati tramite una rete di Comitati Nazionali.
La missione dell’UNICEF è di mobilitare in tutto il mondo risorse, consenso e impe-gno al fine di contribuire al soddisfacimento dei bisogni di base e delle opportunità di vi-ta di ogni bambino, ragazzo e adolescente.
L’UNICEF esplica la propria azione attraverso programmi e progetti di sviluppo umano concordati e realizzati, in ogni paese, assieme alle istituzioni pubbliche e alle or-ganizzazioni e associazioni locali, nel totale rispetto delle diversità culturali e con parti-colare favore per coloro che sono svantaggiati per ragioni legate al sesso, alla condizio-ne sociale, all’appartenenza etnica o religiosa.
La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall’ONU nel 1989 e ratificata finora da 193 Stati, è il quadro di riferimento della nostra organizzazione, caratterizzata da un approccio centrato sui diritti e da una strategia volta a dare ad essi concreta realizzazione in tutte le fasi dello sviluppo della persona e in tutte le circostanze, situazioni di emergenza comprese.

WORLD HEALTH ORGANIZATION – WHO
[ORGANIZZAZIONE MONDIALE PER LA SANITÀ]
http://www.who.int

WHO è l’autorità diretta e di coordinamento per la salute all’interno del sistema del-le Nazioni Unite. È responsabile di fornire la leadership in materia di salute globale, di formare il programma di ricerca sanitaria, stabilendo norme e standard, articolando le opzioni di politica basata su dati, di fornire supporto tecnico ai paesi e di controllare e valutare le tendenze della salute.

ORGANISATION FOR ECONOMIC CO-OPERATION
AND DEVELOPMENT - OCSE/OCDE/OECD
[ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO
ECONOMICO]
http://www.oecd.org - http://lysander.sourceoecd.org

L’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) nasce nel 1961 allo scopo di favorire e coordinare la crescita economica dei 30 Paesi membri e dei Paesi non membri, in via di sviluppo, per contribuire al miglioramento dell’e-conomia mondiale.
Attraverso l’attività di ricerca realizzata dai suoi dipartimenti, elabora studi su setto-ri dell’economia, della ricerca, dell’educazione e su tutto ciò che possa influenzare lo sviluppo. Gioca un ruolo importante di ausilio nell’azione dei governi, individuando obiettivi e fornendo orientamenti strategici, in particolar modo riguardo alle tematiche delle economie emergenti, lo sviluppo sostenibile, le economie territoriali ed il sostegno.

INTERNATIONAL MONETARY FUND – IMF
[FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE]
http://www.imf.org

Il Fondo Monetario Internazionale pubblica dati in serie storica su diversi indicatori economici e finanziari. È un’organizzazione di 187 paesi, che lavora per promuovere la cooperazione monetaria globale, assicurare la stabilità finanziaria, facilitare il commer-cio internazionale, promuovere un’elevata occupazione e una crescita economica so-stenibile e ridurre la povertà nel mondo.

WORLD TRADE ORGANIZATION – WTO
[ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO]
http://www.wto.org

Il WTO è l’organizzazione internazionale che tratta la regolamentazione del com-mercio globale tra le nazioni. Sono consultabili i dati sul commercio mondiale.
L’Organizzazione Mondiale del Commercio è l’unica organizzazione internazionale globale ad avere a che fare con le regole del commercio tra le nazioni. Al suo centro stanno gli accordi WTO, negoziati e sottoscritti da gran parte delle nazioni commerciali del mondo e ratificati nei loro parlamenti. L’obiettivo è di aiutare i produttori di beni e servizi, esportatori e importatori a condurre le loro attività.

UNITED NATIONS CONFERENCE ON TRADE AND DEVELOPMENT – UNCTAD
[CONFERENZA DELLE NAZIONI UNITE PER IL COMMERCIO
E LO SVILUPPO]
http://www.unctad.org

Organo delle Nazioni Unite che promuove l’integrazione dei paesi in via di sviluppo nell’economia mondiale. Sul sito sono disponibili diverse statistiche, tra cui i dati degli Investimenti Diretti Esteri.
Fondata nel 1964, l’UNCTAD promuove l’integrazione favorevole dei paesi in via di sviluppo nell’economia mondiale. L’UNCTAD è progressivamente evoluta in una istituzione autorevole basata sulla conoscenza il cui lavoro mira ad aiutare i dibattiti politici e di pensiero in corso sullo sviluppo, con particolare attenzione a garantire che le politiche nazionali e l’azione internazionale si sostengano a vicenda nella realizzazione dello sviluppo sostenibile.
L’organizzazione lavora per adempiere a tale mandato mediante la realizzazione di tre funzioni fondamentali: essa funziona come un forum per le deliberazioni intergo-vernative, sostenuta da discussioni con esperti e scambi di esperienze, finalizzate alla costruzione del consenso.
Si impegna nella ricerca, nell’analisi politica e nella raccolta dati per i dibattiti degli esperti e dei rappresentanti di governo.
Fornisce assistenza tecnica su misura per le esigenze specifiche dei paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione alle esigenze dei paesi meno sviluppati e delle eco-nomie in transizione. Se è il caso, l’UNCTAD collabora con altre organizzazioni e paesi donatori nella fornitura di assistenza tecnica.

FOOD AND AGRICULTURE ORGANIZATION – FAO
[ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE PER L’ALIMENTAZIONE E L’AGRICOLTURA]
http://www.fao.org

Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Sono consul-tabili una serie di database sui settori agricolo, forestale ed agroalimentare mondiale.

STATISTICHE DELLA FAO
http://www.fao.org/corp/statistics/en

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura guida gli sforzi internazionali per sconfiggere la fame. Nel servire i paesi sviluppati e in via di svi-luppo, la FAO agisce come forum neutrale dove tutte le nazioni si incontrano alla pari per negoziare accordi e dibattere a livello politico. La FAO è anche una fonte di cono-scenza e di informazione. Aiuta i paesi in via di sviluppo e i paesi in transizione a mo-dernizzare e migliorare le pratiche di agricoltura, silvicoltura e pesca e a garantire una buona alimentazione per tutti. Fin dalla fondazione, nel 1945, ha rivolto particolare at-tenzione allo sviluppo delle zone rurali, casa per il 70 per cento dei poveri e degli affa-mati del mondo.

INTERNATIONAL LABOUR ORGANIZATION – ILO
[ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO]
http://www.ilo.org

L’ILO è l’organizzazione internazionale responsabile della redazione e supervisione delle norme internazionali del lavoro. È l’unica agenzia delle Nazioni Unite “tripartita” che riunisce i rappresentanti di governi, datori di lavoro e lavoratori in forma congiunta per le politiche e i programmi di promozione del Lavoro Dignitoso per tutti. Questa di-sposizione unica dà all’OIL un vantaggio nell’incorporare conoscenze del “mondo rea-le” su occupazione e lavoro.

INTERNATIONAL ORGANIZATION FOR MIGRATION – IOM
[ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE PER LE MIGRAZIONI]
http://www.iom.int

Fondata nel 1951, l’OIM è la principale organizzazione intergovernativa in materia di migrazione e lavora a stretto contatto con partner governativi, intergovernativi e non governativi.
Con 132 Stati membri, ulteriori 17 stati in possesso della qualifica di osservatori e uffici in oltre 100 paesi, l’OIM si dedica alla promozione della migrazione umana e or-dinata per il bene di tutti. Lo fa offrendo servizi e consulenza a governi e migranti. L’OIM opera per contribuire ad assicurare la gestione ordinata e umana della migrazio-ne, per promuovere la cooperazione internazionale in materia di migrazione, per aiutare nella ricerca di soluzioni pratiche ai problemi di immigrazione e fornire assistenza uma-nitaria ai migranti in difficoltà, compresi i rifugiati e sfollati interni.
La Costituzione dell’OIM riconosce il legame tra migrazione e sviluppo economico, sociale e culturale, nonché il diritto di libera circolazione.
L’OIM opera in quattro grandi aree di gestione della migrazione: migrazione e svi-luppo, agevolare la migrazione, regolare la migrazione, la migrazione forzata.
Le attività dell’OIM che attraversano queste aree comprendono la promozione del diritto delle migrazioni internazionali, il dibattito politico e l’orientamento, la tutela dei diritti dei migranti, la salute degli immigrati e la dimensione di genere della migrazione.

INTERNATIONAL TELECOMMUNICATIONS UNION – ITU
[UNIONE INTERNAZIONALE DELLE TELECOMUNICAZIONI]
http://www.itu.int

ITU è la principale agenzia delle Nazioni Unite per le questioni delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ed è il punto focale a livello mondiale per i governi e il settore privato nello sviluppo delle reti e dei servizi.
Per 145 anni, l’ITU ha coordinato l’uso condiviso globale dello spettro radio, ha promosso la cooperazione internazionale nell’assegnare orbite satellitari, ha lavorato per migliorare le infrastrutture di telecomunicazioni nel mondo in via di sviluppo, ha stabilito gli standard mondiali che favoriscono l’interconnessione continua di una vasta gamma di sistemi di comunicazione e ha affrontato le sfide globali del nostro tempo, come i cambiamenti climatici e il rafforzamento della sicurezza informatica.
ITU organizza anche mostre a livello mondiale e regionale e forum, quali ITU Tele-com World, che riunisce i rappresentanti più influenti dei governi e dell’industria delle telecomunicazioni e ICT per lo scambio di idee, di conoscenze e di tecnologia a benefi-cio della comunità globale, e in particolare al mondo in via di sviluppo.
Da Internet a banda larga alle tecnologie wireless di ultima generazione, dalla navi-gazione aerea e marittima alla radioastronomia e alla meteorologia via satellite, dalla convergenza di telefono fisso-mobile, accesso a Internet, dati, voce e trasmissioni tele-visive alle reti di nuova generazione, l’ITU è impegnata nel collegamento mondiale.
ITU ha sede a Ginevra, in Svizzera, e la sua appartenenza comprende 192 Stati membri, e più di 700 membri del settore e associati.

PROGRAMME FOR INTERNATIONAL STUDENT ASSESSMENT – PISA
[PROGRAMMA PER LA VALUTAZIONE INTERNAZIONALE DELLO STUDENTE]
http://www.pisa.oecd.org

Il Programma per la Valutazione Internazionale dello Studente (PISA) è una valu-tazione standardizzata a livello internazionale che è stata sviluppata congiuntamente da economie partecipanti e somministrata nelle scuole ai quindicenni a cominciare dal 2000. I test sono in genere somministrati ad un numero di studenti compreso tra 4.500 e 10.000 in ciascun paese.

SAVE THE CHILDREN
http://www.savethechildren.org

È la più grande organizzazione internazionale indipendente che lavora per migliora-re concretamente la vita dei bambini nel mondo. Nata nel 1919, opera in 120 paesi del mondo con programmi di salute, risposta alle emergenze, educazione e protezione dei bambini dagli abusi e dallo sfruttamento.
Lavora per la piena attuazione dei diritti dei bambini, delle bambine e degli adole-scenti, rinforzando l’impatto degli interventi concreti realizzati nel mondo, attraverso un’attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica (campaigning) anche attraverso la promozione delle proprie posizioni ed attività di advocacy a livello istituzionale, spes-so in sinergia con altre organizzazioni (networking). Sul sito internazionale si trovano rapporti di ricerca e sintesi di indagini. Utile per la consultazione è il sito http://www.save thechildren.it.

END CHILD PROSTITUTION CHILD PORNOGRAPHY
AND TRAFFICKING OF CHILDREN FOR SEXUAL PURPOSES - ECPAT INTERNATIONAL
[PORRE FINE ALLA PROSTITUZIONE E ALLA PORNOGRAFIA
DI BAMBINI, AL TRAFFICO DI MINORI A SCOPI SESSUALI]
http://www.ecpat.net

ECPAT difende i bambini ovunque ci sia il pericolo che vengano coinvolti nel mer-cato del sesso, per trasformare la loro condizione da quella di piccoli sfruttati a quella di bambini: da schiavi a bambini.
Da schiavi a bambini. Lo sfruttamento sessuale è uno dei mercati più proficui per le organizzazioni criminali, insieme alla droga e alle armi; un dramma per bambini e ado-lescenti. Dal 1990 ECPAT lavora per proteggere i minori proprio da questo specifico sfruttamento e da tutte le sue forme di schiavitù contemporanee: il turismo sessuale, la prostituzione, la pornografia e la tratta a scopi di sfruttamento sessuale.
Rete globale. Oggi ECPAT è la più grande rete internazionale di organizzazioni ad occuparsi dello sfruttamento sessuale dei minori. È presente in oltre 70 Paesi attraverso organizzazioni che realizzano progetti di recupero delle vittime, progetti di prevenzione, campagne di informazione e sensibilizzazione sul fenomeno, azione di monitoraggio e promozione delle leggi, formazione.
Osservatore. La sua mission specifica, rispetto ad altre organizzazioni che si occu-pano di diritti dell’infanzia a “360 gradi”, le è valso il riconoscimento e il ruolo di Osser-vatore in materia di sfruttamento sessuale dei minori, da parte del Consiglio Sociale ed Economico delle Nazioni Unite (ECOSOC). Oggi è parte del Gruppo delle Organizzazio-ni Non Governative (Ong) per la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia.


2. Fonti europee

Negli ultimi decenni la costruzione dell’Unione Europea ha prodotto moltissimi servizi per il cittadino europeo e numerosi punti di riferimento per ricercatori e studiosi che a diverso titolo operano nella comunità. Ecco alcuni siti di riferimento che coinvolgono le nazioni appartenenti alla Co-munità europea e la mettono in relazione con altre nazioni o organismi in-ternazionali.

EUROPEAN COMMISSION – EC
[COMMISSIONE EUROPEA]
http://ec.europa.eu

La Commissione europea rappresenta l’interesse generale dell’UE ed è la forza pro-pulsiva che presenta le proposte legislative al Parlamento europeo e al Consiglio, gesti-sce e attua le politiche europee, fa rispettare il diritto dell’UE in collaborazione con la Corte di giustizia e svolge negoziati internazionali.
Il sito ufficiale della Commissione europea (http://ec.europa.eu) fa parte di Europa, il portale dell’UE. Il sito fornisce informazioni generali nelle 23 lingue ufficiali dell’Unione europea. Tuttavia, in alcuni casi le informazioni non sono disponibili in tut-te le lingue, come è spiegato nella politica linguistica per il sito Europa. Il sito della Commissione presenta: informazioni sull’organizzazione della Commissione europea, i suoi membri e i loro compiti, aggiornamenti sugli ultimi sviluppi nelle politiche europee, i comunicati stampa, le foto e i filmati televisivi ufficiali più recenti riguardanti gli affari dell’UE, consultazioni pubbliche, informazioni su finanziamenti, appalti e sovvenzioni dell’UE, dettagli su come contattare e visitare la Commissione.

EUROSTAT
[UFFICIO STATISTICO DELLA COMUNITÀ EUROPEA]
http://epp.eurostat.ec.europa.eu

È l’Ufficio Statistico della Commissione Europea; raccoglie ed elabora dati dell’U-nione Europea a fini statistici, promuovendo il processo di armonizzazione dell’ap-proccio statistico tra gli Stati membri. La sua missione è quella di fornire all’Unione Eu-ropea un servizio informativo statistico di elevata qualità.
Tra le sue attività principali rientra la definizione di dati macroeconomici che sup-portano le decisioni relative alla Banca Centrale Europea nella definizione delle politi-che monetarie per l’euro e dati/classificazioni regionali come ad esempio la Nomencla-tura delle Unità Territoriali Statistiche (o NUTS) che ha supportato la definizione delle politiche regionali europee e dei fondi strutturali.

EUROPEAN COMMISSION PUBLIC OPINION
EUROBAROMETRO
http://ec.europa.eu/public_opinion/index_en.htm

Questo è il sito per il settore dell’Analisi dell’Opinione Pubblica della Commissione europea. Dal 1973, la Commissione europea ha tenuto sotto controllo l’evoluzione dell’opinione pubblica negli Stati membri, contribuendo in tal modo alla preparazione dei testi, al processo decisionale e alla valutazione dei suoi lavori. Le indagini e gli studi affrontano temi importanti riguardanti la cittadinanza europea: l’allargamento, la si-tuazione sociale, la salute, la cultura, la tecnologia dell’informazione, l’ambiente, l’Euro, la difesa, ecc.
Lo standard dell’Eurobarometro è stato stabilito nel 1973. Ogni indagine è costituita da circa 1000 interviste faccia-a-faccia per Stato membro (tranne la Germania: 2000, il Lussemburgo: 500, Regno Unito 1.300 di cui 300 in Irlanda del Nord). I rapporti ven-gono pubblicati due volte l’anno. La riproduzione è autorizzata, tranne che per fini com-merciali, con citazione della fonte.
I rapporti di Speciale Eurobarometro si basano su studi tematici di approfondimen-to svolti per diversi servizi della Commissione europea o altre istituzioni UE e vengono integrati con le interviste cicliche dell’Eurobarometro standard. Gli Eurobarometri Flash sono interviste telefoniche ad hoc tematiche condotte su richiesta di qualsiasi servizio della Commissione europea. Le indagini Flash consentono alla Commissione di ottene-re risultati in tempi relativamente brevi e di concentrarsi su gruppi specifici quando ri-chiesto. Gli studi qualitativi indagano in profondità le motivazioni, i sentimenti, le rea-zioni di selezionati gruppi sociali verso un determinato argomento o un concetto, ascol-tando e analizzando il modo di esprimersi in gruppi di discussione o con interviste non-direttive.

EUROPEAN CENTRAL BANK – ECB
[BANCA CENTRALE EUROPEA]
http://www.ecb.int

La BCE è la banca centrale responsabile della moneta unica europea, l’euro. Il suo compito principale consiste nel preservarne il potere di acquisto, mantenendo così la stabilità dei prezzi nell’area dell’euro. Quest’ultima comprende i 17 paesi dell’Unione europea che hanno introdotto la moneta unica a partire dal 1999. L’Euro sistema è composto dalla BCE e dalle BCN dei paesi che hanno introdotto la moneta unica. L’Euro sistema e il SEBC coesisteranno fintanto che vi saranno Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro.

YOUTH IN EUROPE
[GIOVANI IN EUROPA]
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/
index.php/Youth_in_Europe

Questa sottosezione del sito Eurostat può essere un esempio di come sono spiegate le statistiche di un ambito interessante quale quello dei giovani attraverso brevi sintesi di commento ai dati.


3. Fonti nazionali italiane

Ogni paese dovrebbe prevedere attività di raccolta e monitoraggio di alto livello per dati attendibili e condivisibili. In Italia sono preposte istituzioni che a diverso titolo e competenza operano con sistematicità, serietà e auto-nomia alla produzione di informazione sicura e aggiornata.

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE – SISTAN
http://www.sistan.it

Una rete di circa diecimila operatori statistici uniti nell’impegno di rendere disponibi-le un’informazione statistica di qualità per il Paese e per coloro che in tutto il mondo sono interessati alla realtà italiana. Ogni anno, nel quadro del Programma statistico na-zionale, si producono quasi un migliaio di lavori statistici, di carattere nazionale e loca-le. Il SISTAN si fa garante dell’unità di indirizzo, dell’omogeneità dei metodi e della ra-zionalizzazione dei flussi dell’informazione statistica ufficiale attraverso un disegno di coordinamento organizzativo e funzionale che coinvolge l’intera Amministrazione pubblica, centrale, regionale e locale.
Il coordinamento del Sistema statistico nazionale è affidato per legge all’Istituto nazionale di statistica. Fanno parte del Sistema, oltre all’ISTAT, gli enti ed organismi di informazione statistica, gli uffici di statistica delle amministrazioni centrali dello Stato, degli enti nazionali, delle Regioni e Province autonome, delle Province, dei Comuni, del-le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, degli Uffici territoriali del Governo, di alcuni enti privatizzati e dei soggetti privati aventi particolari requisiti previ-sti dalla legge.

ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA – ISTAT
http://www.istat.it

L’Istituto nazionale di statistica è un ente di ricerca pubblico. Presente nel Paese dal 1926, è il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei deciso-ri pubblici. Opera in piena autonomia e in continua interazione con il mondo accademi-co e scientifico. Dal 1989 l’Istat svolge un ruolo di indirizzo, coordinamento, assistenza tecnica e formazione all’interno del Sistema statistico nazionale. Il Sistema è stato isti-tuito con il decreto legislativo 322/89 per razionalizzare la produzione e diffusione delle informazioni e ottimizzare le risorse destinate alla statistica ufficiale. Del Sistan fanno parte l’Istat, gli uffici di statistica centrali e periferici delle amministrazioni dello Stato, degli enti locali e territoriali, delle Camere di Commercio, di altri enti e amministrazioni pubbliche, e altri enti e organismi pubblici di informazione statistica.

DEMOGRAFIA IN CIFRE
http://demo.istat.it

Dati ufficiali più recenti sulla popolazione residente nei Comuni italiani derivanti dalle indagini effettuate presso gli Uffici di Anagrafe messi a disposizione dell’ISTAT. Interrogazioni personalizzate (per anno, territorio, cittadinanza, ecc.) permettono di co-struire le tabelle di interesse e scaricare i dati in formato rielaborabile. È possibile trovare anche informazioni sui principali fenomeni demografici, come i tassi di natalità e mor-talità, le previsioni della popolazione residente, l’indice di vecchiaia, l’età media.

I.STAT
http://dati.istat.it

I.Stat è il data warehouse delle statistiche prodotte dall’Istat, un patrimonio infor-mativo completo ed omogeneo, unico per la statistica italiana.
L’accesso a I.Stat è libero e gratuito per tutti. Le statistiche sono organizzate per te-mi strutturati in un albero gerarchico a due livelli. I dati sono presentati in forma aggre-gata in tavole multidimensionali, con la possibilità di comporre tabelle e grafici persona-lizzati, agendo sulle variabili, i periodi di riferimento e la disposizione di testate e fianca-te. Il sistema è interrogabile secondo le seguenti modalità: per parola chiave, per tema e per territorio.
Un ampio apparato di metadati agevola il reperimento e la comprensione delle sta-tistiche da parte degli utenti.
I contenuti di I.Stat sono costantemente aggiornati. Attualmente, però, il sistema è in fase di affinamento e popolamento. Quindi esso non incorpora che un sottoinsieme dei dati attualmente forniti dall’Istat in varie forme (banche dati, tavole di dati, ecc.).

CULTURA IN CIFRE
http://culturaincifre.istat.it

L’idea di realizzare, nell’ambito del sito dell’Istat, delle pagine web specificamente dedicate alla cultura nasce dall’intenzione di rendere maggiormente accessibile all’u-tenza l’informazione statistica ufficiale, raccogliendo in un sistema informativo integra-to i dati e le informazioni statistiche che riguardano il settore culturale, per promuovere una visione meno frammentaria delle statistiche culturali. In quest’ottica, il sito “Cultu-ra in cifre” si propone i seguenti obiettivi: (1) integrazione: raccogliendo e valorizzando i contributi informativi prodotti, oltre che dall’Istat, dalle diverse fonti ufficiali d’infor-mazione statistica che operano nel settore; (2) trasparenza: organizzando e presentan-do i dati in modo da favorirne la leggibilità, attraverso informazioni dettagliate sulle fonti e sui processi di produzione statistica; (3) armonizzazione: raccogliendo e confron-tando le definizioni, le classificazioni e le metodologie utilizzate dalle varie fonti statisti-che e nell’ambito delle diverse indagini; (4) accessibilità: fornendo un’infor-mazione statistica più dettagliata e consentendo, ove possibile, la ricerca e l’interro-gazione per-sonalizzata dei dati; (5) tempestività: riducendo l’intervallo di tempo tra la produzione di dati aggiornati e la loro diffusione al pubblico.

DISABILITÀ IN CIFRE
http://www.disabilitaincifre.it

Fonti informative su disabilità e handicap. Il Sistema di Informazione Statistica sul-la Disabilità è un sistema multifonte che consente l’utilizzo di tutto il patrimonio infor-mativo proveniente dalle Istituzioni che producono dati relativi all’handicap e alla di-sabilità. Lo studio preliminare sulle fonti disponibili ha evidenziato, infatti, l’esistenza di una grossa produzione di dati da parte delle istituzioni pubbliche centrali e territoriali, utile a soddisfare gran parte del bisogno informativo relativo a diverse aree tematiche (istruzione, lavoro, salute, vita sociale, trasporti, ecc.)
Un ruolo particolarmente importante nella produzione di flussi informativi è rappre-sentato dalle Istituzioni territoriali, intese sia come ramificazioni territoriali di ammini-strazioni centrali, sia come amministrazioni territoriali autonome. La normativa sulla disabilità e l’handicap assegna infatti diverse competenze alle amministrazioni territo-riali, che dispongono quindi di una rilevante documentazione utilizzabile per l’arricchimento del sistema informativo, sia dal punto di vista della completezza, sia da quello relativo al dettaglio territoriale delle informazioni.
Questo patrimonio informativo si presenta fortemente caratterizzato da dati relativi a diversi aspetti della vita delle persone disabili non rilevabili altrove e dalla possibilità di raccogliere su piccole realtà territoriali informazioni molto dettagliate. Per poter “sfruttare” la potenzialità informativa di queste fonti è stata avviata una rilevazione ad hoc, con la quale poter conoscere per ogni flusso esistente le metodologie e il grado di informatizzazione.

SISTEMA DI INDICATORI TERRITORIALI
http://sitis.istat.it

L’ISTAT ha realizzato un sistema di indicatori di tipo demografico, sociale, ambien-tale ed economico riferito a ripartizioni, regioni, province e capoluoghi.
Il sistema permette una lettura integrata del territorio italiano utile agli scopi dell’utenza specializzata e alle istituzioni per il governo del territorio. In particolare gli indicatori sono raggruppati in 16 aree informative: Prezzi, Contabilità nazionale, Agri-coltura, Ambiente, Imprese, Abitazioni, Attività edilizia ed opere pubbliche, Commer-cio, Trasporti e turismo, Mercato del lavoro, Condizioni economiche delle famiglie, Fa-miglie ed aspetti sociali, Popolazione, Sanità, Assistenza e previdenza, Istruzione, Cultu-ra e tempo libero, Giustizia, Sviluppo sostenibile.
La disponibilità dei dati in serie storica consente inoltre di analizzare l’evoluzione dei diversi fenomeni con riferimento agli ambiti territoriali considerati.

NOI ITALIA
http://noi-italia.istat.it

“Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” offre un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Pae-se, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo carat-terizzano.
Il prodotto arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la propo-sta di indicatori, aggiornati e puntuali, che spaziano dall’economia alla cultura, al mer-cato del lavoro, alle condizioni economiche delle famiglie, alle infrastrutture, alla finan-za pubblica, all’ambiente, alle tecnologie e all’innovazione.
Gli indicatori, raccolti in 120 schede e distribuiti su 19 settori di interesse, si possono consultare in modo interattivo per settori e per singole schede, scaricare su un foglio elettronico, approfondire con i link presenti in ogni pagina.

BANCA D’ITALIA
http://www.bancaditalia.it

La Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana ed è parte del Siste-ma europeo di banche centrali (SEBC) e dell’Eurosistema. È un istituto di diritto pubbli-co. Persegue finalità d’interesse generale nel settore monetario e finanziario: il mante-nimento della stabilità dei prezzi, obiettivo principale dell’Eurosistema in conformità col Trattato che istituisce la Comunità europea (Trattato CE); la stabilità e l’efficienza del sistema finanziario, in attuazione del principio della tutela del risparmio sancito dalla Costituzione (Art. 47 – La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito), e gli altri compiti ad essa affidati dall’ordinamento nazionale.
Nell’esercizio delle proprie attribuzioni la Banca opera con autonomia e indipen-denza, nel rispetto del principio di trasparenza, secondo le disposizioni della normativa comunitaria e nazionale.
Coerentemente con la natura pubblica delle funzioni svolte e consapevole dell’im-portanza dei propri compiti e responsabilità, l’Istituto cura la diffusione di dati e notizie con la massima ampiezza informativa.

COMITATO NAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA
UNIVERSITARIO
http://www.cnvsu.it

Il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario è un organo istitu-zionale del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica con il com-pito di: fissare i criteri generali per la valutazione delle attività delle università; predi-sporre una relazione annuale sulla valutazione del sistema universitario; promuovere la sperimentazione, l’applicazione e la diffusione di metodologie e pratiche di valutazio-ne; determinare la natura delle informazioni e dei dati che i nuclei di valutazione degli atenei sono tenuti a comunicare; attuare un programma annuale di valutazioni esterne delle università o di singole strutture didattiche; effettuare valutazioni tecniche su pro-poste di nuove istituzioni universitarie statali e non statali in vista dell’autorizza-zione al rilascio di titoli aventi valore legale; predisporre rapporti sullo stato di attuazione e sui risultati della programmazione; predisporre studi e documentazione sullo stato dell’istruzione universitaria, sull’attuazione del diritto allo studio e sugli accessi ai corsi di studio universitari; predisporre studi e documentazione per la definizione dei criteri di riparto della quota di riequilibrio del fondo per il finanziamento ordinario delle universi-tà; svolgere per il Ministro attività consultive, istruttorie, di valutazione, di definizione di standard, di parametri e di normativa tecnica, anche in relazione alle distinte attività delle università, nonché ai progetti e alle proposte presentate dalle medesime. Il Comita-to è un organo indipendente che interagisce autonomamente con le università e il Mini-stero, dispone di una segreteria tecnico-amministrativa, di un apposito capitolo di spesa nel bilancio del Ministero e può affidare a gruppi di esperti, enti o società specializzate lo svolgimento di ricerche e studi.

ISTITUTO NAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA
EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI FORMAZIONE
http://www.invalsi.it

È il sito dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, che si occupa della valutazione dell’offerta formativa relativa alle isti-tuzioni di istruzione e alla formazione professionale, anche nel contesto dell’apprendi-mento permanente. L’Ente effettua la rilevazione sugli apprendimenti degli studenti (PISA Programme for International Student Assessment) e si occupa della predisposi-zione delle prove per gli esami di stato, della valutazione dei dirigenti scolastici, della di-spersione scolastica, dei progetti di ricerca europei e internazionali in campo valutativo (OCSE, IEA).

ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONA-LE DEI LAVORATORI – ISFOL
http://www.isfol.it

L’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (Isfol) è un ente pubblico di ricerca.
Svolge e promuove attività di studio, ricerca, sperimentazione, documentazione, va-lutazione, informazione, consulenza e assistenza tecnica per lo sviluppo della forma-zione professionale, delle politiche sociali e del lavoro.
Contribuisce al miglioramento delle risorse umane, alla crescita dell’occupazione, all’inclusione sociale e allo sviluppo sociale.
Opera in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministe-ro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, la Presidenza del Consiglio dei ministri, le Regioni, le Parti sociali, l’Unione europea, e altri Organismi internazionali quali il Ce-defop, l’Ocse, l’Oil, la Fondazione di Dublino per la qualità del lavoro, il Centre d’études et de recherches sur les qualifications (Cereq - Francia) e il Bundesinstitut für Berufsbil-dung (Bibb - Germania)

CENTRO STUDI INVESTIMENTI SOCIALI – CENSIS
http://www.censis.it

Il Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, è un istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964.
A partire dal 1973 è diventato una Fondazione riconosciuta con Dpr n. 712 dell’11 ottobre 1973, anche grazie alla partecipazione di grandi organismi pubblici e privati.
Il Censis svolge da più di quarant’anni una costante e articolata attività di ricerca, consulenza e assistenza tecnica in campo socio-economico. Tale attività si è sviluppata nel corso degli anni attraverso la realizzazione di studi sul sociale, l’economia e l’evoluzione territoriale, programmi d’intervento e iniziative culturali nei settori vitali della realtà sociale: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti economici, i media e la comunicazione, il governo pubblico, la sicurezza e la cittadinanza.
Il lavoro di ricerca viene svolto prevalentemente attraverso incarichi da parte di mi-nisteri, amministrazioni regionali, provinciali, comunali, camere di commercio, associa-zioni imprenditoriali e professionali, istituti di credito, aziende private, gestori di reti, or-ganismi internazionali, nonché nell’ambito dei programmi dell’Unione europea. L’annuale «Rapporto sulla situazione sociale del Paese», redatto dal Censis sin dal 1967, viene considerato il più qualificato e completo strumento di interpretazione della realtà italiana.

ISTITUTO DI STUDI POLITICI E ECONOMICI E SOCIALI - EURISPES
http://www.eurispes.it

L’EURISPES (ISPES fino al gennaio 1993), Istituto di Studi Politici e Economici e Sociali, presieduto dal Prof. Gian Maria Fara, è un Ente privato senza fini di lucro ed opera in Italia dal 1982 nel campo della ricerca politica, economica e sociale.
In ventotto anni di attività l’Istituto ha consolidato una posizione leader nel sistema della ricerca in Italia, diventando una delle più autorevoli agenzie di riferimento cultura-le per il mondo istituzionale, politico, economico e dell’informazione, e un organismo dalla comprovata credibilità nell’attività di formazione dell’opinione pubblica e di quanti sono interessati all’analisi e alla comprensione delle dinamiche sociali, economi-che e politiche italiane.
Le molteplici ricerche svolte, le informazioni prodotte su temi di grande rilevanza sociale e la realizzazione, a partire dal 1989, del Rapporto annuale sulla situazione del Paese, il Rapporto Italia, hanno animato il dibattito sociale, politico ed economico e, in numerose occasioni, orientato la stessa attività del Legislatore.
L’EURISPES ha sempre seguito e, spesso, anticipato l’evolversi delle dinamiche po-litiche, economiche e sociali, che hanno caratterizzato la vita del Paese, sviluppando un’azione costante di analisi e di interpretazione della realtà sociale.
Attraverso la ricerca di tipo istituzionale, l’Istituto ha contribuito all’emersione di fe-nomeni sociali nascosti o poco noti, realizzando una vera e propria opera di “scouting sociale” che ha dato luogo alla produzione di dati e di informazioni, ampiamente utiliz-zati dai decisori politici ed economici per la loro attività di indirizzo e di governo dell’economia e della società, e amplificati dai mezzi di comunicazione di massa, na-zionali ed internazionali.
A rafforzare il ruolo di interprete della realtà italiana, contribuisce ulteriormente lo stretto rapporto instaurato con la comunità scientifica internazionale, valorizzato da un continuo scambio di informazioni e di esperienze e da una intensa collaborazione nella organizzazione di seminari, convegni, iniziative editoriali, dibattiti e conferenze.

CARITAS
http://www.caritasitaliana.it

Osservatori delle povertà e delle risorse. L’OPR nasce sulla base della sollecitazione emersa nel corso del 2° Convegno Ecclesiale Nazionale (Loreto 1985) ed ha, quindi, una funzione esplicitamente pastorale. È uno strumento della chiesa diocesana affida-to alla Caritas quale «strumento a disposizione della Chiesa locale, per aiutare la co-munità cristiana a osservare sistematicamente le situazioni di povertà, di disagio, di emarginazione, di esclusione presenti sul territorio e le loro dinamiche di sviluppo, co-municando e rivolgendosi alla comunità ecclesiale e all’opinione pubblica, favorendo il coinvolgimento e la messa in rete dei diversi attori sociali impegnati sul territorio – veri-ficare ed approfondire l’utilizzo delle risorse e stimolare eventuali proposte di interven-to». Generalmente, è gestito da un operatore – nominato dal Direttore della Caritas – che lavora in stretta sintonia con l’équipe della stessa Caritas e che spesso è coadiuvato da un gruppo di lavoro misto (interno ed esterno alla Caritas). L’osservatorio mette a disposizione dati attraverso il sito.

CENTRO STUDI SCUOLA CATTOLICA – CSSC
http://www.scuolacattolica.it/

Costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana con sede in Roma, è espressione della responsabilità che i Vescovi italiani assumono nei confronti di tutta la scuola cat-tolica in Italia – compresi la scuola materna autonoma di ispirazione cristiana e i centri di formazione professionale di ispirazione cristiana – alla luce e nello spirito della Di-chiarazione del Concilio Ecumenico Vaticano II Gravissimum educationis e sulla base delle norme del Codice di diritto canonico, in particolare dei cann. 793-821, e del do-cumento dei Vescovi italiani La scuola cattolica oggi in Italia (1983). Scopo fonda-mentale del CSSC è quello di offrire alla comunità ecclesiale, a livello scientifico e ope-rativo, un approfondimento dei problemi relativi alla presenza e all’azione della scuola cattolica in Italia, anche al fine di contribuire all’edificazione del sistema nazionale di istruzione. Questo intento si articola in rapporto alla sua identità e al progetto educati-vo, alla consapevolezza ecclesiale, alle strutture e ai servizi e al suo cammino verso le garanzie civili, giuridiche e politiche.
Per l’attuazione di tale scopo il CSSC: 1. svolge attività di studio, ricerca, sperimen-tazione, formazione e valutazione nei diversi settori scientifici e operativi; 2. effettua, in qualità di Osservatorio, un monitoraggio costante e tempestivo sulla situazione della scuola cattolica in Italia, sulle opportunità e sulle priorità che si prospettano, e cura l’informazione e la documentazione attinente, a livello sia nazionale sia comparativo; 3. presta, nel proprio ambito di competenza, consulenza specializzata di livello universi-tario alle scuole cattoliche e ai centri di formazione professionale di ispirazione cristia-na; 4. in particolare, redige un rapporto periodico sullo stato della scuola cattolica e dei centri di formazione professionale di ispirazione cristiana.
Il Centro Studi opera in stretto collegamento con i competenti uffici e organismi del-la CEI e con le associazioni e le federazioni nazionali della scuola cattolica.

FONDAZIONE PER LE INIZIATIVE
E LO STUDIO SULLA MULTIETNICITÀ – ISMU http://www.ismu.org

La Fondazione per le Iniziative e lo Studio sulla Multietnicità, denominata anche Fondazione I.S.MU., trae le sue origini dalla “Fondazione Cariplo per le Iniziative e lo Studio sulla Multietnicità” istituita per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde e della Fondazione Opere Sociali Cassa di Risparmio delle Province Lombarde; la Fondazione ha conseguito il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato con deliberazione della Giunta Regionale della Lombardia n. 38203 del 29 giugno 1993.

OSSERVATORIO NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA
http://www.minori.it

L’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza coordina amministrazioni centrali, Regioni, enti locali, associazioni, ordini professionali e organizzazioni non go-vernative che si occupano di infanzia.
È stato istituito, insieme alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adole-scenza, dalla legge 451/1997 ed è attualmente regolato dal DPR 14 maggio 2007 n. 103 che ne affida la presidenza congiunta al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del consiglio dei ministri con delega per le politi-che della famiglia.
I componenti sono rappresentanti di pubbliche amministrazioni nazionali e locali, enti e associazioni, organizzazioni del volontariato e del terzo settore, esperti in materia di infanzia e adolescenza.
L’Osservatorio nazionale ha il compito di predisporre documenti ufficiali relativi all’infanzia e all’adolescenza.